PSICOMOTRICITÀ NELLA ETÀ EVOLUTIVA

Psicomotricità educativa

La psicomotricità si è rivelata come una disciplina educativa estremamente valida per stimolare l’evoluzione psicomotoria nei bambini di età compresa tra 0 e 9 anni: in questa fascia di età il bambino non è ancora in grado di decentrarsi dall’azione che compie e dalla dimensione affettiva che vi è legata.

Il bambino impara a valorizzarsi e realizza se stesso attraverso la propria azione nel mondo: nell’uso dello spazio e degli oggetti, nell’interazione con l’altro e nella capacità di rappresentarsi.

  1. Al Nido la proposta psicomotoria mira a favorire lo sviluppo dell’autonomia attraverso esperienze sensoriali e motorie e con l’introduzione del Gioco Simbolico (a partire dai 18 mesi), si sviluppano creatività, immaginazione, organizzazione, rappresentazione, progettualità.

  2. Nella scuola dell’infanzia, attraverso il gioco e le attività motorie, il bambino sviluppa una consapevolezza e padronanza del proprio corpo e delle proprie azioni tali da passare da movimenti spontanei fini a se stessi, a movimenti organizzati e comandati da regole. È proprio a questa età che la psicomotricità assume un’importanza notevole, poiché il bambino per mezzo del corpo riesce ad esprimere un proprio linguaggio interiore.

  3. La scuola primaria porta un sensibile cambiamento nel tipo e nelle intensità delle richieste e delle pressioni sul bambino. Può succedere che il bambino non abbia strumenti sufficienti per affrontare questo cambiamento e in situazione di preesistente e latente fragilità evolutiva, l’ingresso nella scuola puó diventare un potenziale momento critico o fonte di disagio tale da accentuare le difficoltà prima non così manifeste. La pratica psicomotoria rappresenta un’occasione di espressione spontanea e globale, così da rispondere ai bisogni più profondi del bambino e sostenerlo nella nuova realtà che deve affrontare.



Psicomotricità terapeutica

La psicomotricità è particolarmente indicata nel trattamento di bambini che presentano disturbi psicomotori, dell’apprendimento, del comportamento, dell’attenzione o della condotta.

Gli obiettivi cambiano in funzione dei casi , ma si possono individuare alcuni vantaggi comuni:
  1. Uso corretto del proprio corpo.

  2. Maggiore consapevolezza del sé.

  3. Sviluppo delle competenze motorie adatte all’età.

  4. Miglioramento della capacità di organizzazione percettiva.

  5. Consolidamento dell’autonomia e della capacità di iniziativa.

  6. Maggiore spazio a creatività e socializzazione.