PSICOMOTRICITÀ NELLA TERZA ETÀ

La psicomotricità è una disciplina che attraverso l'uso del corpo tende a migliorare il comportamento e a potenziare vari aspetti della personalità dell’individuo.

L'intervento psicomotorio fa fronte a problematiche come apatia o sensazione di inutilità, che spesso si riscontrano negli anziani, in particolare negli ospiti delle RSA (Residenze Socio-Assistenziali), e stimola tutte quelle abilità che altrimenti verrebbero soffocate dalle molteplici problematiche legate alla senilitá. L'attività psicomotoria agisce sulle abilità e non sulla patologia: aiuta a stimolare, scoprire e riattivare le competenze personali facilitando la crescita motivazionale e psico-fisica del soggetto.

Le finalitá sono diversi in funzione di ogni caso, ma si possono individuare obbiettivi comuni:

  1. Espressivo-corporeo: ndividuazione delle capacità residue, reale livello di deterioramento, schema corporeo, capacità di comunicazione e comprensione non verbale, tonicità, equilibrio, mobilità articolare, rilassamento.

  2. Cognitivo: organizzazione spazio-temporale, concentrazione, coordinamento occhio-mano, occhio-piede, costruzione di gesti finalizzati, memoria, linguaggio.

  3. Affettivo-relazionale: costruzione di un rapporto empatico, di fiducia, di scambio; favorire la socializzazione, creare relazioni, facilitare l'inserimento dei nuovi ospiti.